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notizie Convegno: A sessant’anni dalla "Dichiarazione Universale dei Diritti Umani": quali conquiste e quali sfide per le persone con disabilità?

 Roma, 26 novembre 2008 – ore 10,30

 

Sala delle Conferenze (Palazzo Marini), via del Pozzetto 158

 

 

 

 

 

“Fare una legge e non farla rispettare equivale ad autorizzare la cosa che si vuole proibire”. Questa frase di Richelieu, diventa il punto di partenza del convegno organizzato dal Consiglio Italiano dei Disabili per i rapporti con l'Unione Europea (CID. UE.).

 

 

A sessant’anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, obiettivo del Convegno è quello di far emergere le risposte che i disabili italiani si aspettano dal Governo nel percorso di attuazione delle leggi esistenti. “Abbiamo la legislazione più completa d’Europa, dichiara Tommaso Daniele, presidente del CID.UE; ma ancora troppo spesso le leggi esistenti sono lontane dal venire attuate. Questo Convegno deve servire a far cultura sulle problematiche dei disabili e sui lori diritti.

 

 

Mercoledì 26, nella Sala delle Conferenze di Palazzo Marini, Tommaso Daniele, presidente del CID.UE., Marie-José Schmitt, rappresentante della Conferenza delle ONGI del Consiglio d’Europa, Francesca Martini, Sottosegretario di Stato alla Salute - Ministero Lavoro, Salute e Politiche Sociali e Raffaele Tangorra, Direttore Generale per l’inclusione e i Diritti Sociali e la Responsabilità Sociale delle Imprese (CSR) - Ministero Lavoro, Salute e Politiche Sociali, faranno il punto della situazione a sessant’anni dalla "Dichiarazione Universale dei Diritti Umani": quali conquiste e quali sfide per le persone con disabilità?

 

 

Il Convegno verterà su tre relazioni principali: la prima vuole analizzare il cammino percorso a partire dalla Dichiarazione Universale sui Diritti Umani fino alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e al Piano di Azione sulla Disabilità del Consiglio

 

 

 

 

 

 

d’Europa; la seconda verterà sui contenuti della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, il suo rapporto con gli altri trattati e convenzioni ONU, i suoi principi, la sua struttura, i suoi punti di forza e di debolezza. La terza invece, approfondirà l’azione che il Governo italiano intende intraprendere per la ratifica e l’attuazione della Convenzione ONU.